MANNUCCI DROANDI | PUGNITELLO I.G.T.
Dai primi anni '90, nei vecchi vigneti, nei campi abbandonati, cerchiamo vitigni di cui si  persa memoria che costituiscono il patrimonio ampelografico della Toscana, immenso e a rischio di erosione. Per contribuire a salvarlo, abbiamo piantato questi vitigni "ritrovati" in due vigneti sperimentali, microvinificato le uve e verificato la qualità.
PUGNITELLO, I.G.T., Mannucci Droandi, Vino rosso toscano, vino speciale, vino della memoria
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Pugnitello I.g.t.

Vini della Memoria - Il Vigneto Sperimentale

Mannucci Droandi - PUGNITELLO
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Il Vino:

Il vitigno Pugnitello dà un vino di colore rosso rubino molto intenso con tonalità violacee. Al naso si presenta leggermente erbaceo mentre al palato rivela un gusto pieno, elevata gradazione alcolica, buona acidità ed tannini di elevata finezza. Esibisce un complesso insieme di aromi fruttati e sapidi come ciliegia e mora insieme a cuoio e terra.

La vigna:

mezzo ettaro di terreno alluvionale, di medio impasto, ottimamente esposto, ad una altitudine di 250 m.s.l.m., assicura le migliori condizioni produttive che, unite a scelte agronomiche adeguate (minima lavorazione del terreno, allevamento a cordone speronato corto, gestione della chioma in estate, diradamento dei grappoli, sfogliatura e vendemmia in vari passaggi), garantiscono uve di qualità elevatissima.


L’uvaggio:

Pugnitello per il 100%; il Pugnitello è un vitigno Toscano, originario della Provincia di Grosseto, il cui nome non è stato reperito in opere ampelografiche contemporanee o del passato. Si può solo supporre che il nome “Pugnitello” derivi dalla forma del grappolo, che è piccolo e ricorda quello della mano chiusa a pugno.


L’enologo: Gianfrancesco Paoletti

La cantina: responsabile Roberto Droandi. Le uve scelte sono state prima diraspate e pigiate delicatamente e poi vinificate in tini di piccola capacità (5 ettolitri), con macerazione prolungata (20 giorni) e gestita tramite rimontaggi intervallati a dèlestages; dopo la svinatura e la pressatura soffice delle vinacce, la tempestiva effettuazione della fermentazione malolattica ha costituito la necessaria premessa per la successiva maturazione (24 mesi) in carati di rovere francese (di 2° e 3° passaggio); infine, 6 mesi di vetro hanno completato l’affinamento.

Periodo d’invecchiamento consigliato adatto ad un invecchiamento prolungato.


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